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Marketing territoriale

Marketing territoriale e gamification: l’esempio di “Catch the Kid”

Un esempio di marketing territoriale ad opera del dipartimento del turismo del Nuovo Messico che cavalca il fascino della gamification.

Una brillante iniziativa di marketing territoriale che cavalca il fascino della gamification è “Catch the Kid“, sviluppata nel 2011 dal dipartimento del turismo del Nuovo Messico, stato a sud-ovest degli Stati Uniti.

L’iniziativa “Catch the Kid” è nata con lo scopo di stimolare il turismo locale, ovvero portare i residenti a trascorrere l’estate viaggiando in lungo e in largo il Nuovo Messico.

Come? Coinvolgendoli in una vera e propria caccia al tesoro attraverso lo stato per la durata dell’intera estate. Trasformandosi in cacciatori di taglie, i giocatori dovevano catturare (vivo!) il leggendario pistolero del vecchio West Billy the Kid. La taglia: 10.000 $.

Billy the Kid, interpretato da un attore in carne ed ossa, poteva essere scovato solo attraverso dieci indizi sparsi per lo stato e collocati in locations di particolare rilevanza turistica. L’unico modo per trovarli era creare un profilo sul sito catchthekid.com (non più attivo), scaricare l’app con gli indizi, viaggiare, raggiungere di persona le locations e, una volta sul posto, scattarsi una foto col bunner di Billy o scansionarlo. Caricate le info sull’app o sul sito si passava all’indizio successivo. Diverse altre regole rendevano il gioco più articolato, come la necessità di scaricare un mandato di arresto disponibile solo tre settimane prima del rilascio della data e del luogo in cui Billy poteva essere trovato; e la possibilità di vincere alcuni bonus a settimana, come brevi vacanze premio o pasti in omaggio.

Billy the Kid è stato catturato il 24 settembre alla New Mexico State Fair, fiera annuale che si tiene ogni anno all’Expo New Mexico di Albuquerque. Sono stati due “cacciatori” a raggiungerlo contemporaneamente e anziché risolverla alla vecchia maniera, hanno preferito dividersi il bottino.

“Catch the Kid” è una iniziativa di marketing territoriale perché si basa sulla valorizzazione delle bellezze del territorio e della cultura locale. Il gioco ha incentivato i residenti ad esplorare con nuovi occhi e rinnovato interesse il proprio territorio, smantellando l’idea che il viaggio di scoperta o di svago debba avvenire andando altrove.

Nota personale

Ho scoperto solo di recente questa operazione di marketing e non ne conosco tutti i dettagli, a mio avviso però avrebbero potuto mantenere attivo il dominio con il resoconto di quanto avvenuto, ribattendo foto sui social, e magari lasciando la possibilità di continuare a condividere foto con i vari bunner di Billy lasciati in giro come indizi, e poi, perché no, pensare di sviluppare altri sotto-giochi legati alle locations utilizzate per il gioco principale.